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Project Runway Italia: seconda puntata

giovedì, marzo 06, 2014Vale

Viaggio negli '80 e alcune certezze

Se nella scorsa puntata di Project Runway Italia avevamo assistito ad un inizio poco creativo, con una scatenata Alberta Ferretti come giudice e una valanga di tweet su cui discutere. Per la seconda puntata invece il tema è decisamente più interessante e l'estro da "Cindy Lauper" che è in noi è uscito per commentare gli outfit stile anni'80 che i concorrenti hanno creato durante la sfida. 

Partiamo con ordine. 

Questa volta i concorrenti vanno a visitare il design district di Milano che buona parte dei milanesi ignorano ma che Ildo Damiano (ormai mito indiscusso della trasmissione) illustra con saggezza ai neofiti a casa e sul posto. Ecco la prima certezza della serata: Milano è sempre la migliore protagonista su cui tutti concordano. 

Il posto misterioso in cui si recano gli 11 concorrenti è lo studio del fotografo Giovanni Gastel che dispensa utilissimi consigli sugli anni'80 e su come integrare l'innovazione per adattare qualcosa ai giorni futuri. Tutti eccitati dalla sfida anni'80 si recano in un'altra mecca a fare shopping per le loro creazioni: il negozio di stoffe milanese Raponi. Mentre gli 11 scorazzano tra colori e stoffe ecco le prime clip in cui tutti ricordano gli anni'80 e Milan ammette di aver avuto solo i pannolini a quell'epoca. La domanda è: ma è convinto di essere spiritoso o cerca di farlo apposta? 

Il dubbio rimane nell'aria perché arriva subito il momento di passare agli schizzi e a tagliare la stoffa. Proprio in quel momento diventano chiari tre punti:
- Milan è convinto che gli anni'80 siano una saga di Star Trek
- Matteo solo a veder le sue stoffe s'ammala e sparisce dalla circolazione alimentando il brusio da covo di serpi e la carità di Milan
- Salvo-Dalì dopo il fitting inizia a tormentare le telecamere con le sue insicurezze sull'outfit creato


Finalmente arriva la sfilata e...gli sguardi dei giudici sono lampanti e i tweet su #projectrunwayIt ancora di più! Ma cosa sono quei modelli? C'è chi non ha minimamente centrato l'obiettivo, molto nero che non è anni'80 e uno dei pochi sprazzi di outfit che si indosserebbero: il modello di Elena con un mini bomber che si apre a cappotto. Decisamente bello e scenico.

Il momento dei giudizi questa volta vede una Eva Herzigova molto più reattiva che rimane letteralmente sconvolta dal modello e dalla spiegazione di Milan per la sua creazione in lattice ispirata più a star trek che agli anni'80. La faccia di Eva però passa in secondo piano rispetto al commento fuori campo di Rocco che alle critiche di Tomaso Trussardi sul suo abito poco "comprensibile". Questo è la terza certezza del programma: i concorrenti che vengono criticati un po' aspramente subito iniziano ad accusare i giudici di incompetenza... ma se vendono da anni e sono sui red carpet di mezzo mondo forse qualcosa ne capiscono no? 

La puntata proclama Elena, giustamente, vincitrice e per ragioni oscure i giudici decidono di mandare a casa Jacopo e non Milan. La folla su twitter ovviamente rimane indignata ma pur sempre contenta che abbia vinto un bel modello come quello di Elena. 



Che altro rimarrà di questa puntata anni'80? Sicuramente la musica che ci ha fatto ballare sul divano e i bellissimi tweet che abbiamo scritto

Best Tweet:






A mercoledì prossimo su twitter per commentare insieme la sfida degli aspiranti giganti della moda

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