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La casa dello stile



Natale: la gioia di pranzi e cene pantagruelici. Ma anche la possibilità di sfoggiare qualche look nuovo e darsi un tono più elegante e festoso. C'è chi appositamente per Natale si regala un abito nuovo e chi tira fuori i capi della festa. In ogni caso serve definire un look. 
La casa dello stile vi apre le porte del suo armadio e vi da qualche dritta per essere gioiosamente unici anche a Natale.


Scintillante 

Uno dei primi look da valutare per il Natale è sicuramente un abbinamento scintillante. Che sia un capo in lurex o una decorazione in strass poco conta: fondamentale è brillare. Questo non vuol dire che bisogna accorpare diversi colori e materiali per apparire un albero di Natale... semmai dosare colori e forme e osare con accessori o tocchi luccicanti. 
Per esempio si può puntare su una gonna in lurex oro o argento e spezzarla con un top nero o grigio. Oppure invertire proponendo una base sobria e un top brillante. Sia che si tratti della gonna che del top è fondamentale avere forme molto basiche così da fare risaltare il colore metallico piuttosto che la forma. 
Se le stoffe luccicanti non fanno per voi potete optare per gli inserti di strass o le applicazioni a paillettes. Per cui potreste avere un anonimo tubino nero impreziosito da una spilla. Oppure potete avere il classico look gonna e top eleganti da enfatizzare con colletti decorati con perle e strass. Proprio quest'ultima tendenza è perfetta per avere un look sobrio senza rinunciare alla frivolezza di un accessorio luminoso. Se proprio volete qualcosa che rimanga potete optare per patch o applicazioni adesive che dir si voglia. Una stirata e anche la camicia più anonima prende vita e diventa perfetta per il Natale. 


Rosso, verde e nero


Se proprio il luccichio non fa per voi oppure non sapete come abbinarlo potete giocare con i colori basici del Natale. Non stiamo parlando dei soliti grigi, blu e nero ma dei verdi e dei rossi. 
Proprio quest'anno stanno spopolando le sfumature di verde più scure che permettono di essere innovativi senza però eccedere. Con le gradazioni più scure di verde si possono scegliere indumenti con forme particolari come le maniche a sbuffo o quelle leggermente svasate. Lo stesso vale per le gomme che possono essere plissettate oppure a palloncino creando un po' di movimento abbinate a maglioni e camicie super basiche. 
Lo stesso accade nel rosso che permette di svagare con piacere in forme definite e strutturate. 
Entrambi possono essere impreziositi con accessori metallici o con il classico nero dando in entrambi i casi un allure fine e festosa. 
Se è la prima volta che si approcciano questi colori, l'accortezza è scegliere le sfumature più scure per sfruttarle come se fossero capi nell'usuale nero. 
A proposito di nero. A Natale non è vietato ma il consiglio è dosarlo per evitare di incupire un momento di festosa eleganza. Tenetelo quindi come base per gli abbinamenti con i dettagli scintillanti o colori più brillanti o stampe e maglioni fuori dagli schemi di cui parleremo nel prossimo paragrafo. 

Cozy jumper

Una delle mode natalizie importata dall'Inghilterra o dall'America è sicuramente il maglione natalizio. Ricordiamo tutti con un sorriso la scena di Bridget Jones dove Mark Darcy indossa un maglione natalizio con tanto di renna fatto dalla vecchia zia. Con buona pace degli errori a maglia della vecchia zia anche da noi sta dilagando l'idea di indossare maglioni o indumenti a tema natalizio. I più pudici indossano solo biancheria, i più scanzonati scelgono felpe, maglioni e cravatte con stampe e scritte a tema. Tutte da abbinare rigorosamente a pantaloni eleganti o gonne lunghe e accessori metallici. 
Un'idea per mixare l'esclusivo con la leggerezza della festa. 
Attenzione però papà: mai indossare le scritte che spoilerano su Babbo Natale perché non si sa mai quando i piccoli impareranno a leggere e no non siete neanche simpatici per gli adulti. 

Tre opzioni interessanti per vestirsi a festa senza strafare e uscire bene nelle foto ricordo. 


Che ne dite quale dei tre look vi attira di più per questo Natale? Scrivetecelo qui nei commenti o sui nostri social! 
lunedì, novembre 18, 2019 No commenti


Ok vi siete sbizzarriti con la cameretta e finalmente dopo aver saputo il sesso vi siete iscritti a tutte le newsletter di marchi per bambini... Ma quando e cosa comprare per vestirli i primi giorni o mesi? Dovrete morire di noia con miliardi di tutine o aspettare che i parenti vi regalino tante cose che magari non incontrano il vostro gusto? La casa dello stile ci è appena passata e vi regala qualche piccolo consiglio che ha imparato sulla via sperando che possa essere utile.

Cercate il suo gusto

Per quanto il vostro bebè sia poco più che un'arancia nella vostra pancia è un personaggio con idee ben chiare e definite. Forse anche più di voi visto che ha deciso di essere parte della vostra vita e crescere. Se siete già arrivati nella fase in cui conoscete il sesso, avete fatto qualche ecografia morfologica e ne avete visto il contorno della faccina, beh ormai non è più un embrione è una vera e propria vita formata che cresce e inizia a farsi conoscere. Istintivamente vi suggerirà quel che gli piace. Se è femminuccia saprà già che i vestiti sono meglio monocolore o con qualche ricamo. Se è maschio vi farà capire se c'è posto per un po' di rosso e di giallo o se dovete stare solo sul blu e azzurro. 
Per capirlo vi basterà consultare siti e fare giri in qualche negozio. Quando sarete più attratti da una cosa piuttosto che l'altra vi accorgerete che dietro c'è uno schema che non collima proprio con il vostro ma con il gusto del bebè. Per farvi un esempio: a mamma La casa dello stile non ha mai fatto impazzire il lilla, il giallo e non prendeva mai in considerazione il corallo. Il rosa andava indossato con molta moderazione come il bianco. Meglio per toni di nero, blu o grigio. Indovinate di che colore sono i vestiti della Baby di casa? Si 50 sfumature di rosa diverse, tantissimo corallo, un pizzico di lilla e oddio ma quanto è bello quell'abitino in Sangallo bianco? 

Tutine si, tutine no

Per quanto siano pratiche, economiche ed estremamente richieste in ospedale, le tutine sono un'opzione da primi giorni e per la notte. Ad un certo punto dovete calcolare che avete davanti a voi una personcina che parteciperà ad eventi di famiglia, uscirà all'aperto al sole e si godrà le serate con gli amici grandi e piccoli come voi. Non può mica vivere sempre in tuta. Ci sarà un momento in cui sfiderete la stanchezza e azzarderete un jeans con una maglietta o scoprirete che un vestito è più pratico da infilare di una tuta e un maglioncino è più caldo della ciniglia.
Ecco perché potete iniziare a pensare a qualche opzione più umana per dargli un cambio da giorno che non sia un pigiamino. Esistono tante versioni anche low cost a cui potete affidarvi senza dover per forza spendere migliaia di euro o aspettare che siano nonna et co a regalarli. 
In più è giusto che iniziate a far capire ai vostri piccoli l'associazione giorno = vestito, sera = pigiama. 
Esiste anche un altro punto interessante: ma l'usato? Ecco in questo caso mamme sta a voi decidere. Premesso che qualsiasi vestito con cui verrete a contatto sarà da lavare e disinfettare, potete valutare caso per caso. Spesso si sceglie di utilizzare qualche capo vecchio per l'abbigliamento "da casa" o come riserva nella borsa del cambio. Altre volte ci sono fonti che forniscono vestitini interessanti per cerimonie dove magari Baby sarà presente per un paio di orette al massimo. In questo caso non disdegnate a priori ma valutate caso per caso sempre seguendo il consiglio "di pancia". 
Detto ciò quanti ne dovete prendere per affrontare i primi giorni? Questo è il tasto dolente che vedremo nel prossimo paragrafo.


Quanti ne prendo? 

Non esiste una risposta unica e definitiva a questa domanda. La prima ragione è: sapete con certezza quando nascerà vostro figlio? Quanto peserà e quanto sarà lungo? A meno che siate dei maghi formidabili è molto difficile sapere se il bebè sarà prematuro da non riuscire ad entrare in una 50 cm ( prima taglia) o se avete in grembo una top model che ha bisogno dei 56 cm per il suo stacco di coscia (taglia 1 mese). 
Per questa ragione è meglio ragionare a step. Come vi chiederanno in ospedale (e fate un giro preliminare per capire cosa serve nella famosa valigia per l'ospedale) vi serviranno dei body intimi e delle tutine. I body di solito sono tutti in cotone e genericamente anche sui 50 cm dovrebbero andare bene a tutti. Le tutine possono essere prese con il criterio del mese presupponendo che saranno anche le prime che pensionerete al ritorno a casa. Ve ne bastano 4. Dovreste essere in panico, incaricate un parente o un'amica che ha capito il vostro gusto ad essere il vostro complice nel caso ne servano altre durante la degenza. Lo stesso vale con la decisione di scegliere tutine di ciniglia o cotone nei mesi primaverili e autunnali. Non sommergetevi di un tipo o dell'altro. Fate a metà dei due tessuti e lasciate che al momento vi aiuti il parente di cui sopra. Non affidatevi al papà che in quei giorni sarà tutto dedicato a voi due. 
Oltre all'ospedale ricordatevi che dopo qualche giorno sarete a casa e lì la situazione è un cambio molto più frequente degli adulti. Per cui arrivate mentalmente a coprire almeno 7 notti di tutine e 7 look da giorno. Aggiungete sempre uno scarto di inconveniente (rigurgiti, pipì, etc..) e procuratevi almeno altri 4 look. 
Con look si intendono ovviamente body, vestiario esterno e calzine. Il tutto per evitare di correre con un bebè nei centri commerciali alla disperata ricerca di qualche vestito che comunque dovrete lavare e sterilizzare prima di farglielo indossare. 
Per le taglie ragionate in ottica: meglio una 56 cm (1 mese pieno) che solo 50 cm. Meglio avere almeno 2 tutine misura 1-3 mesi che un New Born per tutte perché non sapete quanto crescerà passato il calo fisiologico. Se dovessero andare grandi per un paio di giorni, pace, ma almeno avrete più tempo per allattare e fare crescere il bebè che dannarvi a cercare le misure nei negozi. 


Bavaglie e Mussole 

Altro punto interessante da aggiungere ai primi acquisti per bebè è un piccolo 'stock' di bavaglini e mussole. 
Quando si parla di bavaglini potete tranquillamente coinvolgere nonne e zie ricamatrici per aiutarvi ad avere i primi pezzi da utilizzare in caso di rigurgiti o di ruttino sulla spalla del papà. D'altra parte non potete munirvi di borsa del cambio con 25 magliette a testa per voi grandi... Le bavaglie servono e in un quantitativo abbastanza alto per cui non abbiate paura a riceverle e disinfettarne un po' per i primi giorni. 
Lo stesso vale con le mussole che altro non sono che teli molto leggeri, totalmente in cotone (leggete bene l'etichetta) che hanno molteplici scopi e usi. Possono essere utilizzati per tenere il piccolo fasciato e mantenere la sensazione di essere nel pancione. Possono essere utilizzati come ulteriore protezione dai ruttini sulla spalla o da sguardi indiscreti mentre si allatta. Le mussole possono anche essere utilizzate per evitare che i piccoli entrino in contatto con tessuti di lana o sintetici o con perline che possono essere irritanti per la pelle del visino. Attenzione, però, le mussole non sono un mantello dell'invisibilità o tute di amianto: se una persona ha appena fumato vostro figlio per 40 minuti almeno non lo deve proprio prendere in braccio. L'associazione Salvagente e i medici addirittura consigliano che si cambi i vestiti e si faccia una doccia per evitare che i piccoli patiscano gli effetti negativi del fumo. La mussola è un piccolo pagliativo multiuso che si può dare al bambino per non entrare in contatto con i vestiti maleodoranti di fumo (sempre comunque dopo i 40 minuti di cui sopra) ma non la panacea di tutti i mali. 


Scarpine o calzine?



Di norma un neonato è coperto sufficientemente con le calze o i piedini delle ghette o tutine che dir si voglia. Vero anche che se optate per un look da giorno con jeans o gonnella avrete un pezzetto di gamba esposto alla luce e quindi dovrete capire come finire il look. D'inverno potete optare per comodi leggings o calze collant neutre per le femminucce, per i maschietti ci saranno i pantaloni con calza in lana o le sopra citate ghette. D'estate potete far respirare la pelle e lasciare lo stacco di coscia che spunta dal pagliaccetto a vista. 

Si ma vuol dire che i neonati dovranno stare scalzi per una vita? Meglio le calze o le scarpe? Non esiste una legge definita perché si tratta più che altro di una scelta estetica. Vero è che esistono calzine simil scarpa simpatiche da mettere magari i primi giorni quando non si è espertissimi nel cambiarli e, ammettiamolo, sono piedini talmente piccoli che si fatica a pensare di infilarli in qualcosa che non sia morbidissimo. Ormai quasi tutti i brand hanno capito l'esigenza e creano qualcosa di esteticamente valido e a prezzi contenuti che non faccia apparire i bambini perennemente in pigiama o scalzi. 
D'altra parte però voi siete i genitori e se avete sognato una sneakers o una ballerina per 9 mesi chi può impedirvi di prenderne una da culla da indossare di tanto in tanto? Nessuno di certo e anche nel manuale genitore perfetto è prevista la possibilità di una piccola follia nel look. Sicuramente per legge di murphy Baby imparerà a levare e lanciare le scarpine nella culla con una facilità estrema ma anche per questo l* amerete di più. Per cui nel vostro kit dei primi giorni osate e introducete pure una follia di scarpina o delle calzine tanto dolci che quando le laverete vi renderete conto che non sono più di due falangi della vostra mano. 


Il consiglio generale per costruire il baby kit di sopravvivenza ai primi giorni è iniziare a istruirvi sul mondo abbigliamento kids, cogliere le occasioni che i negozi per bambini offrono tra promo e sconti con carta club e non affidarvi semplicemente a probabili regali di zii e parenti. Questo perché nessuno è tenuto a farvi un regalo e nessuno è tenuto a scegliere con il vostro gusto. In più da zii e amici noi de La casa dello stile abbiamo sempre optato per cose che i genitori non si sarebbero mai comprati: dalla spazzolina per capelli al profumo bebè al termometro per bagnetto o paperelle o giochini vari o lenzuolini per culla. Lo stesso varrà per i vostri amici e parenti. Quindi siate voi a creare un primo baby kit ragionato sulle vostre esigenze di famiglia e poi lasciatevi sorprendere piacevolmente dagli eventi nei mesi futuri. Alla fine avete una nuova vita davanti da vivere e tantissimo tempo per ricevere o comprare altri vestiti.  



giovedì, aprile 25, 2019 No commenti


Se c'è un tessuto che almeno una volta nella vita bisogna provare questo è il plissè. Con il suo fare delicato ma allo stesso tempo d'impatto, il plissè è un'ottima risorsa per look anticonvenzionali e interessanti. Poco sicuri? La casa dello stile vi farà cambiare idea. 

Il plissè

Innanzitutto definiamo cos'è il plissè. È un tessuto spesso molto leggero che presenta delle pieghe verticali molto ravvicinate. Spesso le pieghe sono larghe meno di un centimetro e si susseguono vicinissime. Questo tessuto riesce a dare un bel movimento sulle lunghezze e a cadere morbido sui tagli molto semplici ecco perché spesso è usato sulle gonne e le tuniche. La leggerezza e il leggero movimento delle pieghe rendono il plissè perfetto sia per tutti i giorni che per le cerimonie. 
Come abbinarlo? Vediamolo nei prossimi paragrafi.

Plissè e tuniche

La prima soluzione per indossare il plissè è sceglierlo in versione abito tunica. Spesso il plissè viene proprio utilizzato per dare carattere ad un modello così semplice e renderlo più particolare adattandolo a qualsiasi occasione. Sì perché l'abito a tunica con maniche spesso è associato a un abbigliamento da ufficio che mostra rigore e semplicità. Con il plissè riesce ad avere un tocco di frivolezza adatto anche per le cerimonie o le uscite mondane. Ovvio che meno maniche ha l'abito e più il colore è vivace, l'effetto finale è più mondano e meno d'ufficio. Addirittura in casi estremi con un adeguato scollo, delle semplici spalline e una lunghezza mini può diventare il perfetto abito estivo da avere sempre in valigia visto che difficilmente tende a rovinarsi e ad aver bisogno di essere stirato!
Esiste poi un modello di abito plissè che deriva dal mondo anni 60-70 che è divertente indossare come abito da serata disco fever con tanto di sandali metallici e frivolezza. Parliamo degli smanicati che si allacciano al collo e cadono morbidi fino al ginocchio. Immediatamente si ha un look sexy e raffinato allo stesso tempo. Decisamente un abito da tenere pronto per qualche occasione in cui ci si voglia trasformare in vere Dancing Queen.

Gonne in plissè

Se non si vuole affrontare un abito intero con questo tessuto si può sempre ripiegare su una gonna. Contrariamente alla delicatezza e al fascino semplice del plissè le gonne in questo tessuto hanno un'adattabilità incredibile rispetto alla situazione e riescono a sposarsi bene anche con animi cozy ma anche con quelli più rock.
Per chi ama il comfort e rompere le regole a favore del relax può optare per abbinamenti di felpe o maglioni in lana, anche oversize, con lunghe e rigorose gonne a plissè. Oppure camicie dal taglio e materiale classico che vengono sottolineate da cinture in pelle. Un contrasto netto sia per materiale che per forma ma che funziona grazie al suo parallelismo tra femminilità e comfort. 
Chi ha un animo rock, invece, può trovare nella gonna plissè una complice con cui dosare l'uso della pelle o del denim. Spesso infatti la gonna stessa in plissè può essere in pelle (o ecopelle) dando un carattere più tosto da abbinare a semplici magliette o top. Altre volte la gonna plissè può essere talmente leggera da abbinarsi perfettamente con giacche in jeans e biker jacket dal carattere ben delineato. L'accortezza in quest'ultimo caso è di prevedere dei sotto giacca molto semplici da impreziosire con gioielli maxi per lasciare che siano appunto i contrasti di giacca e gioielli a parlare del vostro mood. Parlando di colori invece si potrebbe suggerire un insieme di colori basici e pastello per i look più cozy, mentre per i look più rock si può anche sconfinare in qualche sfumatura metallica da abbinare ai toni più classici del nero, bianco e blu.

Abiti cerimonia in plissè 

Altro argomento interessante è l'aspetto elegante che si riesce a tirare fuori dal plissè. Con la sua leggerezza che ben si adatta ai colori tenui e ai tagli più semplici, spesso il plissè diventa un alleato per sdrammatizzare abiti lunghi da cerimonia. Abbinato con cinturine a nastro che sfociano in graziosi fiocchi o scollature a V che impreziosiscono il taglio dell'abito, il plissè diventa un'opzione chic ma non sfarzosa. Una soluzione se si è semplici invitate ma anche se la sposa vuole abbinare le damigelle adulte. Spesso uno dei modelli più usati è una rivisitazione della tunica anni 60 facendola cadere fino alla caviglia in modo morbido e vaporoso. Si può poi aggiustare con una cintura elegante in vita per definirla e darle un po' di grazia. Generalmente i colori preferiti per le cerimonie sono i colori pastello o i grigi e blu da abbinare ad accessori metallo. Belli anche colori più sgargianti come i giallo e i corallo per le cerimonie più primaverili o estive come battesimi, cresime e comunioni. 


Un tessuto che si plasma perfettamente con ogni occasione e riesce sempre a dare un tocco di modernità e frizzantezza a prescindere dalla silhouette o dal rigore della situazione. Per cui se ancora non vi siete innamorate di questo tipo di tessuto, il consiglio è provarlo e trovare il vostro capo top da tenere nell'armadio e sfoggiare al momento più opportuno. 
sabato, gennaio 19, 2019 No commenti


Dopo il rilassante verde e l'impetuoso ultra violetta, quest'anno è la volta di Living Coral il nuovo colore Pantone 2019. Una sfumatura intensa e allegra che ricorda magici momenti d'estate e paesaggi sottomarini. Un colore che si abbina perfettamente con i toni scuri del blu dell'oceano, del verde e addirittura del viola portando il suo contributo gioioso e giocoso. Come faremo però a farlo entrare nel nostro 2019? Ecco i consigli de La casa dello stile.

Home decor


Per quanto sia una sfumatura calda e gioiosa, Living Coral è anche delicata al punto giusto per potersi inserire con raffinatezza in tanti ambienti minimal. Bello e luminoso con il bianco, il nuovo colore piantone può essere usato alle pareti per sottolinearne una, disegnare spazi geometrici o dare un tono ai corridoi. 
Se non si è in vena di cambiare le pareti si può optare per inserire complementi come sedie, vasi o piccoli elementi di decor come cornici. Se invece si ama giocare con le stoffe si può optare per stupende trame irregolari che ricordano il corallo del mare dando un senso di freschezza e leggerezza unici. 
Il corallo così diventa un tocco giocoso che non sconvolge il vostro ambiente ma si adatta dandogli allegria. 

Beauty


In questo ambito il colore corallo è sempre stata un'opzione primaverile. Dal rossetto alla nailart. Quest'anno si trovano anche ombretti che diventano protagonisti di trucco occhi con sfumature più o meno marcate. Da eye liner decisi a sfumature tutt'occhio e mascara, il corallo spopola particolarmente sulle more con un tocco di delicatezza e gioia allo stesso tempo. 
Altri più temerari si azzardano con colori di capelli dove il ramato lascia spazio al più gioioso ed estivo corallo. 
Le meno temerarie potranno scegliere di optare per blush che illuminano l'incarnato senza eccedere. D'altra parte il corallo è appena più scuro del color pesca che si abbina perfettamente a spolverate leggere e di stile. 
Quando usate il corallo nel beauty ricordate sempre di provarlo con qualche make up artist e usarlo a piccole dosi per evitare un effetto troppo pieno che ricorda il peggio degli anni'80 e gli orrori delle Bratz degli anni'90. 
Sulle unghie invece non risparmiatevi! Come il rosso è un classico che si adatta a tutte le stagioni e rende raffinato qualsiasi look, il colore corallo illumina e dà quel tocco di irriverenza che sulle unghie fa sempre bene. Ottimo con i colori scuri dell'inverno e decisamente una nuance primaverile ed estiva, Living Coral in versione smalto non avrà certo tempo di seccarsi quest'anno. 

Baby look 


Una componente interessante riguarda il look dei più piccoli. Uscendo dagli schemi, il corallo sarà un'opzione perfetta per i prendisole delle più piccole e i bermuda da avventura dei più piccoli. 
Ottimo da abbinare al blu del jeans senza staccare troppo come il rosso, il Living Coral è anche un opzione per dare un carattere più festoso ai colori neutri come il blu, il nero, il grigio e le sfumature di beige. Sicuramente farà capolino dalla primavera in poi dandovi tempo per organizzare il look per le perfette scampagnate della bella stagione tra pic nic e avventure nella natura. Proprio questo punto è importante tenere a mente. Living Coral oltre che essere una bella sfumatura da indossare e da vivere ha anche un profondo messaggio da insegnare ai grandi e ai piccoli. È il colore del corallo, rarità marina, che dobbiamo imparare a preservare affinché il nostro sia un mare vivo e pieno di meraviglia anche per le future generazioni. Uno spettacolo naturale da conservare e per cui battersi imparando a fare qualcosa di più per l'ambiente che ci circonda. Insomma non solo un colore ma anche un buon modo per insegnare ai nostri bambini quanto il mondo conta.

Party


Beh con un colore così non si può che pensare ad un party under the sea. Un tema marino che si adatta a feste di compleanno per tutte le età ma anche a matrimoni e cerimonie. Anche vero che si potrebbe giocare un po' di più con la tinta e pensare ad altri temi come un bel party anni'50 o anni'80 dove la gioia va a braccetto con lo stile. 
Se invece non avete party da organizzare ma tante cerimonie a cui partecipare il colore corallo è decisamente un'opzione da considerare. Luminoso il giusto e fluodo, Living Coral è perfetto per abiti semplici ma accattivanti come quelli da cerimonia. È trendy abbinato ad accessori neri, irriverente con i blu e glamour con quelli metallici. 
Per i maschietti e una sfumatura comunque portabile se si parla di cravatte o di pochette ed è perfetta per ringiovanire i classici completi blu o grigi da cerimonia.

Insomma un colore che parte da un concetto di rispetto dell'ambiente e diventa parte integrante di tutto il nostro circondario. Un colore che sprigiona gioia ma anche riflessioni più prodonde che si adatta ad un anno in cui la volontà porterà a realizzare non solo qualsiasi desiderio ma anche a vincere grandi battaglie che da anni ci trasciniamo come il vivere in pace e rispetto con l'ambiente. Un perfetto augurio per questo 2019. 
giovedì, dicembre 27, 2018 No commenti

Nulla è come l'abbraccio caldo di un cappotto nelle prime mattinate di freddo. Quel piccolo torpore che ricorda tanto le coperte e l'amore di chi un abbraccio così da dartelo anche in piena estate. Il problema con i cappotti è che di tanto in tanto subiscono il fascino del tempo e in men che non si dica sono inutilizzabili. Come scegliere allora il cappotto su misura Delle proprie esigenze? Ma soprattutto quali sono i modelli da provare almeno una volta nella vita? La casa dello stile vi propone i migliori che ha provato. 

Cappotto giacca

Il più semplice e il più sportivo. Il cappotto giacca è uno dei primi ad essere tirato fuori dall'armadio e ad essere usato con i primi freddi. Bello con i jeans e i look più sportivi, è comodo per viaggi sui mezzi pubblici e poco impegnativo. Il cappotto giacca però spesso viene soppiantato da giacche in pelle, giacconi di lana grossa e imbottiti leggeri quindi sta sempre più scomparendo. Chi lo sceglie e continua a preferirlo alle altre offerte di solito si affida a colori basic come il nero, il grigio o il beige. In alternativa lasciano posto ai mélange in grigio e nero. 






Cappotto midi

Questa è la lunghezza di cui tutti i modellisti i cappotti si sbizzarriscono. Li rendono di mille colori, gli danno un look più militare con bottoni e spalline, più femminile con ruote..  un insieme davvero infinito di scelte. Allo stesso tempo il cappotto midi è una soluzione che può essere indossata facilmente in qualsiasi occasione: dal look più sportivo a quello più formale. Da quello più elegante a quello più urban. Ha anche il privilegio di star bene con più o meno con tutte le figure grazie alla sciancratura in vita e alla lunghezza al ginocchio che slancia il fisico quel che basta per poter avere un effetto davvero preppy. Unica avvertenza attenti alle fantasie. Se il pied de poule può essere simpatico e sportivo, i fiori sono più complicati come gli effetti damascati o broccati. In un attimo possono portare all'effetto "tappezzeria della nonna" più che un effetto preppy. Per cui provateli bene e se volete uscire dagli schemi senza scivoloni puntate piuttosto su colori accesi come i viola, i senape o i verdi dando quella nota di brio che il nero, il grigio, il blu e il rosso non sempre raggiungono.

Cappotto lungo

Altro must have da provare almeno una volta nella vita è sicuramente il cappotto lungo. Che sia al polpaccio o alla caviglia poco importa. Lo charme di un cappotto lungo è tutto. Ricorda le dive dei film in bianco e nero e le modelle nelle settimane della moda di Londra o New York. Ricorda lo charme della prima della Scala e di Allure di un tempo parallelo. Di solito il modello di cappotto lungo è ottimo per chi è molto alta e snella ma può essere usato nella sua forma più accorciata al polpaccio da chiunque voglia un capo elegante e un po' di slancio. Di solito si sceglie sempre una forma sciancrata che può essere accessoriata da una cintura in vita o meno. I colori più richiesti sono senza dubbio il color cammello, il nero e le tonalità più profonde del rosso. Tutti mix ottimi da abbinare a look eleganti da cerimonie invernali come eventi formali. 

Per cui se siete in pieno cambio armadio e ovviamente avete visto che il vostro ultimo cappotto è destinato ad essere cambiato, affidatevi alla nostra guida e iniziate a darvi un occhio intorno. In men che non si dica troverete il vostro nuovo cappotto che vi regalerà un caldo abbraccio in questo freddo autunno. 
martedì, ottobre 09, 2018 No commenti


Diciamo la verità: per quanto le scarpe siano belle e stupende, camminare a piedi nudi delle volte è una vera goduria e liberazione. Specie in inverno quando il riscaldamento sotto le piastrelle inizia a farsi sentire, la giornata volge al termine e la voglia di ritornare con i piedi per terra è tanta. Per realizzare questo piccolo grande sogno servono però degli alleati che allontanino malanni e cadute, come le calze antiscivolo. 
Se a questa parola i puristi dello stile iniziano a tremare, le lungimiranti DIY addicted dovrebbero sorridere perché da oggi hanno un nuovo motivo in più. Scopriamolo con La casa dello stile. 

Calze antiscivolo come sceglierle

Partiamo dal primo punto: dopo tanti anni passati a sperare in collezioni decenti dai grandi marchi, finalmente oggi è possibile realizzarsi le proprie calze antiscivolo da soli. Marbet due, infatti, fornisce un kit meraviglioso di gommina antiscivolo in diversi colori con cui dare una marcia in più a qualsiasi calza o babbuccia.
Nel kit tanti colori per accendere la fantasia e iniziare a personalizzare il proprio paio di calze. 
Partiamo però con ordine. 
Prima di tutto bisogna capire che tipo di calza si vuole scegliere. Ci sono le più fashion che prediligono le calze al ginocchio in lana spessa, dai colori neutri per un effetto di grande stile specie se abbinati ad abiti da casa corti e trecce. Chi, invece, è più freddolosa ben sa che conviene di più un calzino dalla lunghezza media e abbastanza caldo da permettere di dimenticarsi totalmente le ciabatte e infilarlo discretamente sotto un leggings attillatissimo. 
In questo caso Marbet due propone per esempio Le Babette in colori neutri e con la giusta consistenza per i primi freddi come per i giorni più gelidi.
Quando si scelgono le calze antiscivolo ricordiamo però di preferire uno spessore piuttosto consistente per dare comodità al piede ed essere resistenti all'usura. Lo spessore riuscirà a renderle anche utilizzabili dall'autunno alla primavera rendendole decisamente uniche per i momenti di tranquillità.
Lo strato più spesso consente anche più facilità nell'utilizzo della gommina antiscivolo permettendo di creare diversi tipi di disegni siano essi gli intricati schemi sottopiede che i vezzi di personalizzazione. 

Personalizzare le calze antiscivolo

Eccoci con la parte più creativa. Una volta trovata la calza e con il kit di personalizzazione alla mano bisogna ragionare sul disegno da creare. Tradizionalmente la trama antiscivolo prevede un'alternanza di puntini a distanza ravvicinata per permettere di intercettare i punti appoggia il piede durante la camminata. Si può ovviamente giocare con una forma più aggraziata come quella di un cuore che riunisca i puntini dove c'è la punta del piede. Oppure si può optare per disegni geometrici squadrati come la trama di linee oblique Chevron che strizza l'occhio al mondo hipster. L'importante è sempre avere dei punti contatto bella zona delle punte e del tallone per garantire la falcata perfetta.
Se siete più calligrafi e non vi fidate tanto a lavorare sulla trama antiscivolo potete concentrarvi sul lati della vostra calza affidando alla base il classico schema puntinato. 
Agendo con parole sul fianco della calza potete veramente sbizzarrirvi in questa di occasione. Si possono creare calze antiscivolo per "bride to be" d'inverno. Calze per San Valentino con le iniziali del vostro amore o la stupenda parola "love". Le classiche parole "dream", "home", "travel"... per identificare le calze notte, da quelle da casa o quelle da viaggio. Tutto in un vortice d'idee che non teme confini. 


D'altra parte come la voglia di camminare a piedi nudi è innata, la creatività davanti una calza anonima da personalizzare diventa il prossimo traguardo! 
Voi su quale disegno di concentrerete per personalizzare le vostre calze?


Fonte immagini: Lacasadellostile.it
Calze e gommina antiscivolo: Marbet due
domenica, febbraio 25, 2018 No commenti
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