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La casa dello stile



Era il 1919 quando un giovane ragazzo iniziò a creare i suoi primi vestiti, fresco di insegnamento presso lo studio di un sarto a Madrid, e a gettare le basi del suo stile. Da lì a pochi anni la casa reale di Spagna diventò il suo maggiore cliente e il mondo del lusso iniziò a sussurrare il suo nome in ogni angolo: Cristobal Balenciaga. 

Uomo amante del rigore e delle materie prime di qualità che fonde all'estetica quel tocco di architettura e struttura solida in grado di generare un capolavoro, Balenciaga fonda la sua casa di moda nel 1937 a Parigi ma porta con sé le ispirazioni della terra natia. Nascono le linee dedicate al risorgimento spagnolo, l'"infanta" ispirata agli abiti di Velasquez, la linea Jacket of light che prende spunto dalle giacche dei toreri e prepara lo stile Balenciaga al successo dato dalla sua biker jacket anni dopo! 


Nel dopo guerra arriva la sfida alla moda imposta da Christian Dior liberando le donne da corsetti e iniziando un gioco architettonico sulla forma della silhouette ampliando le spalle e cancellando il punto vita ma anche, e soprattutto, lanciando i capi must have che ancora oggi amiamo: il tailleur semi aderente (1951), la giacca e poi la gonna a palloncino (1953-1958), l'abito a tunica (1955) e il baby doll, il cappotto cocoon e la rivisitazione dell'abito impero che lo consacrò nell'olimpo dell'haute couture.

Stilista modello anche per Osar de la Renta e Givenchy, Balenciaga lavora anche con materiali innovativi che verranno addirittura creati per lui come il Gazar e il cracknyl che riusciranno ad interpretare meglio il suo concetto di architettura dell'abito degli accessori. Saranno proprio quest'ultimi a resistere nel tempo e far innamorare di questo stile tantissime donne anno dopo anno.

Gli accessori, come gli abiti, propongono uno stile nuovo basato sull'architettura perfetta che all'apparenza sembra basica ma si rivela poi nel dettaglio. Lo dimostrano le borse e le scarpe, accessori dove tante volte Balenciaga gioca con il colore proponendo pezzi di assoluta architettura, quasi pezzi d'arte più che semplici complementi d'abbigliamento.


D'altra parte come affermerà proprio Cristobal Balenciaga nella sua quote che passerà alla storia:"un couturier deve essere un architetto del design, uno scultore per la sicurezza, un pittore per il colore, un musicista per l'armonia e un filosofo per il comportamento." Racchiudendo quindi in uno stile tutto il meglio dell'arte e del benfatto proprio per durare nel tempo.

Esattamente come anni dopo afferma la devozione del mondo delle fashioniste per questa marca che oggi trova alla guida il giovane Alexander Wang acclamato per mantenere lo stesso spirito della maison anche nelle linee più sportive come quella presentata in limited edition x H&M.

Ecco quindi chi si cela dietro quei dettagli di perfezione quotidiana che ogni fashionista che si rispetti adora del brand Balenciaga. Ecco quindi lo stile che rimarrà nel tempo per la sua "architettura del benfatto" in grado di dare il giusto capo per esprimere il meglio di se stessi attraverso un mix tra basico e elaborato. 

Fonte immagini: it.pinterest.com/balenciagaparis
martedì, marzo 24, 2015 No commenti


Non esiste nessuno al mondo che non abbia desiderato almeno una volta di finire sotto le grinfie di questi due stilisti, Dolce e Gabbana, e uscirne come una moderna Venere del Botticelli. Una venere che racchiude in sé non solo la bellezza ma anche quel fascino, quel mistero e quel pizzico di tenacia tipicamente mediterraneo che è impossibile non voler emulare. 
Dolce e Gabbana. Due anime e due facce che cantano la stessa ode per una bellezza senza tempo e una sensualità unica in grado di mettere d'accordo uomini e donne davanti allo stesso outfit, accessorio o profumo. Allo stesso tempo un racconto che ogni anno innova il mondo della moda mantenendo quei dettagli retrò che attentamente incantano e conquistano ogni stiloso che si rispetti indipendentemente dal gusto e dai propri tratti etnici.

Conosciutesi per caso quando il siciliano Domenico Dolce chiamò per un colloquio presso la casa di moda dove allora lavorava il milanese Stefano Gabbana, i due stilisti hanno saputo inventarsi uno stile che prescinde dal tempo tramutando i tanti valori di qualità, sartorialità e bellezza Made in Italy in collezione di moda, beauty o lifestyle e rendendoli attuali stagione dopo stagione.


Dal famoso "vestito siciliano" di metà anni novanta che li ha consacrati alla stampa all'ultima collezione che oltre alla sicilianità abbraccia anche lo spirito spagnolo, il brand Dolce e Gabbana è legato a stretto filo con l'ispirazione da cui nasce. C'è la bellezza del cinema italiano del dopo guerra, l'atmosfera dei caratteristici paesini del sud Italia e quel rimando all'arte barocca o bizzantina con i suoi tratti sontuosi e sensuali. Lo si rivede nelle stampe, nei ricami pregiati che emulano i famosi mosaici siciliani, nei colori accesi contrapposti ai basici per un effetto glamour e nei pizzi utilizzati con intelligenza e sapienza. Tutti giochi di colori e intrecci di tessuti che istintivamente piacciono e al solo sguardo vogliono essere provati. 

Altra particolarità tipica dello stile Dolce e Gabbana è la forma stessa dell'abito, specie nella moda femminile. La forma dell'abito viene studiata a lungo per garantire seduzione e tocco di femminilità giocando spesso sui contrasti della tradizione come scollature, pizzi in trasparenza e il colore nero come le sfumature più forti e audaci. Lo sa bene Madonna che sin dagli albori della loro carriera li ha scelti per i costumi dei suoi tour più ambiziosi. Altrettanto bene lo sanno la miriade di altre star che scelgono il prezioso duo per avere abiti da cerimonia degni delle divine del passato ma con quel guizzo di modernità che incanta anche le più estrose come Fergie o la bionda Scarlet Johanson in netta opposizione con le storiche Monica Bellucci e Bianca Balti, ormai sinonimo del brand e di mediterraneità.





Lo stile Dolce e Gabbana racconta una storia e allo stesso tempo lascia la libertà di espressione del carattere della donna che indossa i loro capi o accessori mettendone in risalto la grinta e la fiducia in sé stesse. Un capo D&G riesce, infatti, ad adattarsi in modo naturale alla persona andando a giocare su un retaggio con cui tutti conviviamo e immediatamente fa sentire a proprio agio chi lo indossa. E' il bello dell'oro, la freschezza del pizzo, l'ironia delle stampe e degli accessori per capelli (come non ricordare la corona del 2013?) e il rigore del colore. 

Un po' come lo stile De La Renta, anche lo stile Dolce e Gabbana riesce a trasmettere quell'allure di rigore, modernità e sogno che gli appassionati di moda amano tanto. Un sogno che riecheggia di ricordi, di quella meraviglia che ritroviamo negli scorci più belli d'Italia, di quell'ossimoro tra opposti, di quello stupore che si ha quando ci si vede sotto una luce nuova. La nostra. 
venerdì, gennaio 09, 2015 1 commenti


Maestro del glamour, artista e vera icona del mondo internazionale della moda. Queste le definizioni più comuni per descrivere Oscar de la Renta e il suo esclusivo stile di eleganza e femminilità che contraddistinguere ogni sua linea dall' haute couture all'home e ready to wear.

Nato nella Repubblica dominicana e formatosi all'Accademia delle belle arti in Spagna, Oscar della Renta scopre il suo grande talento disegnando bozzetti di abiti per le testate di moda e fin da subito decide di collaborare con piccole aziende locali di abbigliamento. Dopo qualche anno diventa discepolo di altre due stilisti icona del mondo spagnolo Cristobal Balenciaga e Antonio Castillio che lo vuole con sé per la direzione Lanvin.

La gavetta nella Haute Couture spinge, però, Oscar de la Renta a voler orientarsi al ready to wear per poter  trasferire il suo mood glamour ed estremamente femminile anche nelle occasioni più quotidiane delle donne. Da questa decisione, arriva la grande svolta nella carriera dello stilista che lo porta a New York e a costruire il suo brand che oggi tutti conoscono ai vestiti più belli osservati sul red carpet e i leggendari abiti da cerimonia delle First Lady come Jackie Kennedy, Nancy Regan, Hilary Clinton e Laura Bush.


Non sorprende questa affinità con il jet set perché lo stile De La Renta punta su una strutture e colori inusuali abbinati ad elementi grafici unici, esattamente come il famoso vestito di Sarah Jessica Parker indossato al ballo del MET nel 2000. I suoi "evening grown" sono di una bellezza senza tempo che travalica tendenze e mode e si adattano perfettamente alla donna che li veste. Come racconta Hilary Clinton in un aneddoto scherzoso in un video memorial sull'artista, Oscar de la Renta non le chiese come volesse il vestito per il ballo d'insediamento della reggenza Clinton alla Casa Bianca, ma come voleva sentirsi indossandolo. 


Proprio questa è la cifra distintiva dello stile Oscar de la Renta: abiti raffinati e speciali che esprimono appieno la donna che li indossa. Esattamente come l'abito di nozze di Amal Alamoudin firmato da lui qualche settimana prima della scomparsa. Un abito da sposa romantico, glamour e allo stesso tempo raffinato che è diventato storia ancor prima di essere indossato. Esattamente come ogni altro capo o accessorio de la Renta, esattamente come Oscar stesso: leggenda ancor prima di essere Oscar de la Renta. 


Fonte immagini: www.pinterest.com/oscarprgirl

giovedì, ottobre 23, 2014 No commenti

Si può resistere a tutto tranne che al richiamo del banco di prova del Fast Fashion. Questo sembra essere il leitmotiv da cui partono le famose limited edition di H&M che da dieci anni a questa parte trova grandi firme disposte a cimentarsi nelle regole di distribuzione fast inventate dal brand. All'inizio fu il curioso Karl Lagerfield a disegnare qualche capo, poi arrivò Cavalli, Jimmy Choo, Stella Mc Cartney e tanti altri emergenti o affermati del panorama della moda internazionale. Quest'anno sarà del nuovo genio della moda Alexander Wang l'onere di spostare i limiti della creatività e consegnare una limited edition di stile.

Annunciata durante il Cochella Festival, prevista per il 6 novembre in 250 selezionatissimi shop del marchio H&M e "spoilerata" di recente da Rihanna, la nuova collezione di Alexander Wang per H&M porterà quel tocco sporty chic dalle linee precise che ha fatto diventare il designer famoso in tutto il mondo e il direttore creativo della maison Balenciaga. 


Altra particolarità di questa collezione è l'introduzione di tutta una serie di articoli dedicati al "lifestyle" che prendono ispirazione dal mood e allure dato dal brand di Alexander Wang. Non quindi un modo per rendere i vecchi disegni o capi adatti alle logiche del mass market di H&M ma una collezione sporty che parte dal retaggio del brand svedese in questo settore.

Un connubio che porterà a qualche nuovo must have androgino anche nel mondo fast fashion più quotidiano e a disposizione di stilosi e stilose a caccia di novità e praticità. Che altro si potrebbe voler di più per questo autunno alle porte, cari stilosi? 
sabato, settembre 13, 2014 No commenti


Colori, grafica e leggerezza. In nessun altro modo si può riassumere lo stile tipico della griffe Custo Barcelona che da metà anni 90 ha ridefinito lo stile casual con leggera estrosità diventando un must have. Nata quasi per sbaglio alla fine degli anni 80, il marchio dei due fratelli Dalmau oggi è una delle più grandi griffe di sportswear e pret a porter che sfila in tutte le più importanti fashion week del mondo. Quali sono però i tratti distintivi di Custo Barcelona? E come è diventata la marca di casual chic che spopola nel guardaroba delle più trendy? Vediamolo insieme.

La leggenda vuole che Custo Dalmau nato e cresciuto nella favolosa Barcellona iniziò il suo percorso artistico studiando architettura e laureandosi in quel campo. Dopo un viaggio di piacere negli Stati Uniti tornò con la ferma convinzione di creare una linea di magliette a stampe grafiche che iniziò a proporre, insieme al fratello David, in una maglieria locale. Con l'inizio degli anni'90 arrivò il grande passo: vedere le proprie creazioni porta a porta a Los Angeles e negli Stati Uniti finché nel 1996 decisero di creare il marchio.

Un marchio che riporta il nome della creatività dello stilista e dalla propria origine, Barcelona, e presenta quel mix perfetto di colore e personalità che hanno le creazioni del brand, delle origini spagnole e dell'architettura. In tutti i capi Custo Barcelona si ritrovano infatti colori accesi, intensi che si mescolano in linee e grafiche che rimandano molto ai giochi architettonici.

Allo stesso tempo si hanno tagli decisi, freschi e abbinabili a tantissimi altri capi aggiungendo quel tocco di frivolezza e di freschezza unica. Un'originalità unica ma controllata dal rigore delle proporzioni, proprio come l'architettura della Catalunya.  Proprio per questo mix di proporzione,  Custo Barcelona è anche stata la più amata dai costumisti delle più importanti serie televisive di fine anni novanta (Friends e Sex and the city per citarne alcune) in cui i protagonisti indossavano pezzi easy chic rendendoli un must.

Altra particolarità di questo marchio dalla vena estremamente creativa è l'allure che emana: sebbene piena di colore e stravagante, ogni linea di Custo Barcellona mantiene quel giusto equilibrio per trasmettere contemporaneità e modernità. Come un'illustrazione glamour che rendono celebri gli illustratori spagnoli in tutto il mondo. 
Pic Custo Barcelona SS15 - Facebook credit

Se si potesse descrivere ulteriormente lo stile Custo Barcelona si potrebbe scegliere una stagione come l'estate che unisce la forza del colore e la leggerezza del tessuto da indossare con originalità tutto l'anno proprio come un segno del costume che non vorremmo perdere mai.

Per cui se amate la forza del colore e il glamour di un allure contemporanea e femminile allo stesso tempo lasciatevi incantare dai pin di Custo Barcelona proprio come è stato fatto fatto per creare questo post! 
lunedì, settembre 08, 2014 3 commenti

Largo alle stampe!

Ormai i concorrenti di Project Runway US sono davvero pochi e le sfide iniziano a complicarsi sempre più. Ecco quindi che l'undicesima puntata è all'insegna dell'ispirazione e delle stampe per poter far sbizzarrire i concorrenti con la tecnologia dello sponsor e creare da zero un tessuto. Quali saranno state le loro ispirazioni? Chi avrà brillato sugli altri? Scopriamolo nel recap.

venerdì, luglio 18, 2014 No commenti
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