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La casa dello stile



Se c'è un tessuto che almeno una volta nella vita bisogna provare questo è il plissè. Con il suo fare delicato ma allo stesso tempo d'impatto, il plissè è un'ottima risorsa per look anticonvenzionali e interessanti. Poco sicuri? La casa dello stile vi farà cambiare idea. 

Il plissè

Innanzitutto definiamo cos'è il plissè. È un tessuto spesso molto leggero che presenta delle pieghe verticali molto ravvicinate. Spesso le pieghe sono larghe meno di un centimetro e si susseguono vicinissime. Questo tessuto riesce a dare un bel movimento sulle lunghezze e a cadere morbido sui tagli molto semplici ecco perché spesso è usato sulle gonne e le tuniche. La leggerezza e il leggero movimento delle pieghe rendono il plissè perfetto sia per tutti i giorni che per le cerimonie. 
Come abbinarlo? Vediamolo nei prossimi paragrafi.

Plissè e tuniche

La prima soluzione per indossare il plissè è sceglierlo in versione abito tunica. Spesso il plissè viene proprio utilizzato per dare carattere ad un modello così semplice e renderlo più particolare adattandolo a qualsiasi occasione. Sì perché l'abito a tunica con maniche spesso è associato a un abbigliamento da ufficio che mostra rigore e semplicità. Con il plissè riesce ad avere un tocco di frivolezza adatto anche per le cerimonie o le uscite mondane. Ovvio che meno maniche ha l'abito e più il colore è vivace, l'effetto finale è più mondano e meno d'ufficio. Addirittura in casi estremi con un adeguato scollo, delle semplici spalline e una lunghezza mini può diventare il perfetto abito estivo da avere sempre in valigia visto che difficilmente tende a rovinarsi e ad aver bisogno di essere stirato!
Esiste poi un modello di abito plissè che deriva dal mondo anni 60-70 che è divertente indossare come abito da serata disco fever con tanto di sandali metallici e frivolezza. Parliamo degli smanicati che si allacciano al collo e cadono morbidi fino al ginocchio. Immediatamente si ha un look sexy e raffinato allo stesso tempo. Decisamente un abito da tenere pronto per qualche occasione in cui ci si voglia trasformare in vere Dancing Queen.

Gonne in plissè

Se non si vuole affrontare un abito intero con questo tessuto si può sempre ripiegare su una gonna. Contrariamente alla delicatezza e al fascino semplice del plissè le gonne in questo tessuto hanno un'adattabilità incredibile rispetto alla situazione e riescono a sposarsi bene anche con animi cozy ma anche con quelli più rock.
Per chi ama il comfort e rompere le regole a favore del relax può optare per abbinamenti di felpe o maglioni in lana, anche oversize, con lunghe e rigorose gonne a plissè. Oppure camicie dal taglio e materiale classico che vengono sottolineate da cinture in pelle. Un contrasto netto sia per materiale che per forma ma che funziona grazie al suo parallelismo tra femminilità e comfort. 
Chi ha un animo rock, invece, può trovare nella gonna plissè una complice con cui dosare l'uso della pelle o del denim. Spesso infatti la gonna stessa in plissè può essere in pelle (o ecopelle) dando un carattere più tosto da abbinare a semplici magliette o top. Altre volte la gonna plissè può essere talmente leggera da abbinarsi perfettamente con giacche in jeans e biker jacket dal carattere ben delineato. L'accortezza in quest'ultimo caso è di prevedere dei sotto giacca molto semplici da impreziosire con gioielli maxi per lasciare che siano appunto i contrasti di giacca e gioielli a parlare del vostro mood. Parlando di colori invece si potrebbe suggerire un insieme di colori basici e pastello per i look più cozy, mentre per i look più rock si può anche sconfinare in qualche sfumatura metallica da abbinare ai toni più classici del nero, bianco e blu.

Abiti cerimonia in plissè 

Altro argomento interessante è l'aspetto elegante che si riesce a tirare fuori dal plissè. Con la sua leggerezza che ben si adatta ai colori tenui e ai tagli più semplici, spesso il plissè diventa un alleato per sdrammatizzare abiti lunghi da cerimonia. Abbinato con cinturine a nastro che sfociano in graziosi fiocchi o scollature a V che impreziosiscono il taglio dell'abito, il plissè diventa un'opzione chic ma non sfarzosa. Una soluzione se si è semplici invitate ma anche se la sposa vuole abbinare le damigelle adulte. Spesso uno dei modelli più usati è una rivisitazione della tunica anni 60 facendola cadere fino alla caviglia in modo morbido e vaporoso. Si può poi aggiustare con una cintura elegante in vita per definirla e darle un po' di grazia. Generalmente i colori preferiti per le cerimonie sono i colori pastello o i grigi e blu da abbinare ad accessori metallo. Belli anche colori più sgargianti come i giallo e i corallo per le cerimonie più primaverili o estive come battesimi, cresime e comunioni. 


Un tessuto che si plasma perfettamente con ogni occasione e riesce sempre a dare un tocco di modernità e frizzantezza a prescindere dalla silhouette o dal rigore della situazione. Per cui se ancora non vi siete innamorate di questo tipo di tessuto, il consiglio è provarlo e trovare il vostro capo top da tenere nell'armadio e sfoggiare al momento più opportuno. 
sabato, gennaio 19, 2019 No commenti
Daily Bag Winter Edition by #Lacasadellostile di lacasadellostile 
 
Se d'estate è fondamentale ricordarsi di attrezzare la borsa mare con tutto l'occorrente per godersi al massimo il relax senza scottarsi, d'inverno è importante imparare a creare la "daily bag", ossia la borsa da tutti i giorni. Accessorio d'identità e stile ma pur sempre orientato alla praticità la borsa da giorno d'inverno deve rispondere ad alcuni must have fondamentali da tirare fuori al momento giusto per poter sempre essere pronte a qualsiasi inconveniente o imprevisto della giornata. 
Ecco quindi una lista dei must have più importanti da avere sempre a portata di mano

Beauty invernale

Nelle borse da donna esiste sempre un angolo beauty dove i fondamentali non possono mancare. Ancora di più quando si parla di borsa da tutti i giorni che spesso ci segue anche all'orario aperitivo o alle serate in cui non c'è tempo di passare da casa per poter cambiarsi. Il primo elemento beauty che una borsa da inverno perfetta deve avere è il burro cacao. Per evitare che il freddo colpisca le labbra e le sgretoli rendendo impossibile l'utilizzo di qualsiasi rossetto o gloss è importante avere sempre con sé un buon burro cacao da stendere ogni qual volta ci troviamo al freddo o sentiamo le labbra incresparsi. Accanto al burro cacao si può scegliere un rossetto nude con cui completare il proprio look durante il giorno o appena uscite dall'ufficio per andare dirette agli aperitivi. Per le più audaci è anche ammesso il proprio rossetto preferito con colori sul rosso e fucsia per ravvivare i make up giornalieri a base di matita nera o marrone sugli occhi e ombretto nude.  
Altro must have da tirare fuori di tanto in tanto è la crema mani. Nonostante d'inverno si tengano le mani in tasca o protette dai guanti è buona norma di tanto in tanto idratarle con la crema per poter riparare subito i danni del freddo e intervenire sui rossori. 
Ovviamente questo angolo può poi essere personalizzato con profumo da borsetta, mascara ed altri necessaire che potrebbero tornare utili anche nel tragitto.

Sezione mediatica

Questa è decisamente la sezione che contraddistingue di più la borsa invernale da quella estiva: la tecnologia è un must have. Per tutte coloro che viaggiano in treno o con mezzi pubblici l'ipad o l'e-reader sono i compagni più affidabili come lo smartphone e gli auricolari. Non si può passare il viaggio senza consultare le nuove offerte online o in compagnia di un buon libro. Allo stesso modo è utile avere sempre un paio di cuffie per ascoltare le più belle playlist su Spotify o parlare al telefono in tutta sicurezza mentre si guida. 
Allo stesso modo è sempre bene portare con sé una panna e un taccuino per poter segnare idee, appunti di stile o le famose to do list da affrontare una volta uscite dal lavoro. 
Una sezione che può essere personalizzata al massimo grazie anche a tutte le cover che ormai stanno diventando sempre più oggetti di stile aiutandoci a proteggere i nostri preziosi alleati quotidiani con classe e un po' di ironia.

Gli indispensabili

La sezione più importante è quella degli oggetti indispensabili da portare sempre e comunque con sé per poter rispondere a qualsiasi imprevisto. Parliamo di berretti per cambiamenti di temperatura, ombrellini da borsa in caso di pioggia, guanti per affrontare il freddo e sciarpe per ogni evenienza. Fondamentale anche tenere un paio di occhiali da sole nel caso capiti una giornata molto luminosa o il classico chiarore grigio che affatica un po' la vista durante la guida.
Tra gli indispensabili anche qualche orecchino chandelier da indossare appena si leva la sciarpa (vero killer dei più preziosi pendenti) per dare un po' più di pepe al proprio look da ufficio, specie se si è diretti a qualche evento mondano dopo le 18.00!

Insomma molto più votata all'utile e organizzata, la perfetta borsa invernale da donna è un mondo da cui estrarre il perfetto accessorio per poter rispondere con classe alle esigenze del momento. Esattamente come faceva Mary Poppins con la sua, ovviamente però con ancora più stile! 

E voi? Come rispondete alla sfida di Mary Poppins con la vostra perfetta borsa da inverno? Cosa aggiungereste in più alle sezioni viste fin ora?

martedì, novembre 25, 2014 2 commenti


C'è chi non ne può fare a meno e chi puntualmente se lo dimentica. Chi lo vede come un accessorio fondamentale e chi non sa come abbinarlo o sceglierlo. Il cappello è decisamente uno dei must have della stagione autunnale quando il freddo inizia a ricoprire le città e obbligare ad un abbigliamento caldo e a strati. Vero anche che i cappelli oltre ad essere un utile accessorio sono tra i più difficili da scegliere. Su quali modelli orientarsi allora? Ecco i must have da provare almeno un autunno nella vta!

Berretto o beanie


Il più semplice e il più duttile di tutti i cappelli è il berretto. In lana o o cotone, colorato o nel basic nero, il berretto o beanie (come lo indicano gli inglesi) è quell'accessorio must have da avere nella borsa autunnale. Da tirare fuori solo in caso di estremo freddo o da appuntare studiata classe, il berretto nel mondo della moda sembr avere due vite: quella estremamente grunge e quella più lovely chic. Esponente del primo movimento che ha fatto del berretto con scritte ironiche un segno di riconoscimento è Cara Delavigne con i suoi celebri bad hair day hat e i wtf portati rigorosamente con look sporty o grunge. Quando invece beanie lo si porta con classe su outfit più discreti che magari degenerano solo in una birre jacket allora il punto di riferimento è l'altra bionda di stile Taylor Swift con look più casti e talvolta retrò. Un po' passepartout è un po' accessorio ironico, il berretto o beanie è il cappello affidabile su cui puntare appen inizia la stagione o si è indecisi su quale altro modello acquistare. 


Il basco

Inutile dirlo: come si menziona il basco, nella mente di qualsiasi fashionista arrivano immagini di look parigini con cappotti, gonne, eleganza e tantissimo charme. Evoluzione sfiziosa del semp lice berretto, cappello "basco" si contraddistingue per la sua forma a disco che può essere portata sia lateralmente che calzata sull'acconciatura con grazia regale come mostra Leighton Meester nei panni dell'adorata queen B di Gossip Girl. Canzonatorio ma allo stesso tempo di stile, il basco è quel modello di cappello irriverente ma allo stesso tempo elegante che può essere abbinato a look rock come più chic. Un po' come i vestiti a righe nel mondo dell'abbigliamento donna. 





Cloche


Con i cappelli a cloche siamo nel vero regno del retrò e romantic chic. Associati a cappotti o piumini, i cappelli cloche sono quell'accessorio retrò e chic che rimanda agli anni 40 se non addirittura ai 20. Imperativo quindi uno stile sobrio e quasi ispirato a quegli anni con girocollo, colletti ricamati, scamiciati o gonne ampie. Seri e rigorosi...ma come si fa a resistere e non indossarli o averli nell'armadio per qualche giornata di pioggia estile? Oppure per sentirsi un po' stupende eroine come Angelina Jolie in The Changeling.


Borsalino o fedora

Se si parla di cappelli e di stile non si può citare il modelli per eccellenza: il fedora o Borsalino. Nato come Fedora e poi diventato "il Borsalino" dall'omonimo cappellaio che lo creò, il modello è un cappello con falda che immediatamente da al look quella componente irresistibile rendendo fashion anche il vestito più sciatto o più insignificante. Chiamato anche 
Amato da Victoria Beckham e elemento distintivo dell'icona Gwen Stefani, il cappello Fedora o Borsalino è un must have da provare e acquistare almeno una volta nella vita. Accattivante con i look rock, interessante con quelli casual, perfetto se si è eleganti, questo cappello riesce a dare carattere a qualsiasi look ma occhio a non essere troppo casual. Il Borsalino va portato con qualcosa di particolare per onorarne il design perfetto e la storia che porta con sè in ogni colore o modello. 

Coppola o newsboy hat


Ultimo ma non meno importante tra i cappelli da indossare almeno una stagione nella vita: la coppola. Famosa in Italia per la sua origine tipicamente mediterranea, la coppola nel resto del mondo è riconosciuta come il newsboy hat (il cappello del ragazzo dei giornali). La coppola è perfetta abbianta a look androgini con camicie, cappoti in stile british e perché no gli outfit più casual e con rimandi punk un po' come Gwen Stefani durante gli anni dei No Doubt in cui ha parallelamente iniziato la sua carriera di icona di stile anche per come abbinava con originalità i cappelli. La classica coppola must have è da acquistare sui toni del grigio o del tweet ma è bella anche in stampe più originali come quella appunto newspaper e lievemente gessata. Bella sia estremamente piatta che bombata per un effetto glam e femminile allo stesso tempo. Come con lo smoking da donna è anche abbinabile ad accessori molto femminili come altissimi tacchi e daily bag. 
giovedì, novembre 13, 2014 1 commenti

Esiste un colore che tante amano alla follia e tante altre amano in segreto relegandolo a scelta di qualche dettaglio. Stilose e Stilosi parliamo del rosa, il colore femminile per eccellenza.
Proprio durante il mese di ottobre questo colore diventa protagonista grazie alla campagna nastro rosa per la prevenzione contro il tumore al seno ricordando alle donne la forza di un piccolo gesto per la propria salute.
Anche La casa dello Stile ha deciso di fare un piccolo gesto per premiare il grande impegno di questa campagna e aiutarli a diffondere il messaggio importante della prevenzione. D'altre parte nulla è più prezioso è bello della salute. Ecco, quindi, le pink ladies di La Casa dello stile che sono l'ispirazione per ogni donna che almeno per un giorno voglia giocare con questo colore.

Lady bon ton


Per tutti gli oggetti: bon ton bon bon su Polyvore
Spesso il rosa è un'ottima scusa da utilizzare per tramutare la propria routine in un look sofisticato ed estremamente bon ton. Lo sa bene Lady Bon Ton che ama scegliere il rosa per tutti i suoi abiti dalle linee retrò e classiche per dar loro quello sprint unico e frizzante. Lo sceglie anche per gli accessori e per il beauty. In particolare per quest'ultimo settore, la donna bon ton predilige il rosa perché regala un effetto molto naturale senza esagerare. Altra caratteristica? Spesso questo tipo di donna associa le sfumature del rosa all'oro per dare quel tocco di raffinatezza in più. 

Diventare Lady bon ton in occasione di matrimoni, cerimonie e cocktail party a volte è decisamente un'opzione da valutare per levarsi qualsiasi impiccio sui colori e il tipo di vestito.

Breast cancer item
La spilla sulla destra nella sezione gioielli è venduta da Estee Lauder, primo tra i brand a muoversi nel mondo della lotta e prevenzione di tumore al seno. Fu proprio a  Evelyn H. Lauder, nel 1992, a fondare la campagna nastro rosa attraverso il suo gruppo per iniziare un programma di sensibilizzazione verso questa malattia totalmente ignorata dai più all'epoca. Oggi conta una campagna globale che coinvolge Lega Italiana Lotta Tumori (LILT) e importantissime altre associazioni in tutto il mondo.  


Lady Pink Power

Tutti i brand sono riportati nel set pink power di Polyvore
Questa pink lady rappresenta la dolce follia del rosa e la forza che sprigiona rendendo ogni elemento perfetto per dare quel tocco in più allo stile.
In questo caso il rosa è studiato non per ravvivare forme classiche ma sottolineare ampiamente design innovativi e stupire un po'. Esattamente come insegna il completo in pelle ispirato a Barbie di Moschino, la 2.55 di Chanel in Fuchsia pink e le Anouk di Jimmy Choo.

Spesso questa lady abbina tutto in un unico total look mentre altre volte sottolinea il singolo capo con colori molto tetri e basici come il nero, il blu e il bianco sottolineandone ancora di più la giocosità.

Ogni tanto nella vita di tutti i giorni si può cedere alla voglia di essere delle Pink Power concedendosi un po' di ironia e un look totalmente frivolo per affrontare i giorni più spenti. Questo look è anche un ottima scusa da abbinare a outfit da serata per ravvivare vestitini troppo scialbi o seriosi. D'altra parte un po' di stravaganza, eccesso e felicità sono gli ingredienti base con cui giocare nell'abbigliamento donna!

Breast cancer item

Pinking about you, I pink I can e Pink happy sono i tre nomi della mini collection di smalti firmata Essie per sostenere la campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne. Segnalati anche da harpersbazaar.com tra gli 8 prodotti dell'anno dedicati alla campagna Breast cancer awareness. 

Lady Pink Lover


Tutte le referenze dei prodotti sono riportate nel set pink lover su Polyvore
Questa è la pink lady che rispecchia ogni singola donna. Serissima nelle sue scelte di stile, all'apparenza tende non osare mai..ma quando sceglie gli accessori...devono essere in rosa. 
La donna più amata dai marketing manager del mondo che, grazie a lei, hanno trovato la formula perfetta rendendo rosa la qualsiasi pur di farla acquistare, la Pink Lover ama nascondere il potere del rosa negli accessori e sfoderarlo quando li usa. 
Ama la tecnologia alla follia e la sceglie rosa per dispetto ai nerd del mondo e adora mixare le sfumature di questo colore con il tetro nero. Nella scarpiera vanta almeno una scarpa seria, una Converse da tempo libero e un paio di infradito rigorosamente in sfumature di rosa e spesso la si riconosce in aeroporto quando tenta di scaricare la sua valigia di stile dal nastro trasportatore. Questa donna è l'esemplificazione del significato del rosa: leggero, sottovalutato ma appena si mostra di una forza incontenibile. 

Ammettetelo, a questo punto della descrizione state già realizzando che la vostra borsa potenzialmente contiene almeno 3 o 4 di questi oggetti. ;) 

Breast Cancer Item

Believe Ribbon Breast Cancer Support Bracelet MD è l'oggetto legato alla campagna del nastro rosa. Un gadget e accessorio da indossare come monito per ricordarsi di tutte coloro che combattono questo male e grazie ad una forza incredibile riescono a superarlo a testa alta. Loro l'esempio di forza in cui credere. 
sabato, ottobre 18, 2014 No commenti

Ore 7:00: la sveglia è suonata e il caffè sta lentamente gorgogliando. Non è ancora iniziata la giornata e sta per farsi strada la fatidica domanda: cosa mi metto per andare in ufficio? Probabilmente la scena più classica con cui si possa descrivere il dramma di abbandonare il proprio letto e catapultarsi nelle grigie mattinate autunnali quando il freddo non è ancora tale e il caldo è riservato solo alle ore centrali della giornata. Come possiamo rispondere a questo dilemma? Con qualche cenno d'ironia e un po' d'ispirazione per i must have del look ufficio autunnale. 


venerdì, ottobre 03, 2014 No commenti


È uno degli appuntamenti più attesi e allo stesso tempo più chiacchierati. Alcuni lo amano e altri lo disprezzano. La fashion week milanese è un vero uragano che investe Milano con un turbinio da cui molti rimangono amaliati e che molti prendono come spunto per riaprire un dibattito di cattiverie. Cos'è, o meglio cosa è diventata la Milano Fashion Week? Da un rapido giro all'edizione 2014 ecco lacune considerazioni.

mercoledì, settembre 24, 2014 No commenti

Era il 1988 quando questa ragazza inglese iniziò a creare dolci e incantevoli modelli di abiti da sposa e per la sera con quel look vintage e inconfondibile che presto tutte le spose e le star avrebbero amato. 
Era il 2011 quando il suo nome è apparso in una puntata di Gossip Girl consacrandola a firma di stile della moda moderna e a protagonista del red carpet. Indovinato chi è la ragazza inglese? Ovviamente è Jenny Packham.


martedì, giugno 17, 2014 No commenti


Non c'è magazine o blog che non concordi: l'edizione degli oscar 2014 è stata quella che vanta il red carpet più glamour della storia. Pochissime le dive che hanno osato o sbagliato in pieno il look...perfino Lady Gaga si è presentata in uno splendido Versace stile diva anni'40!
Nell'insieme del glamour e scintillio del tappeto rosso però ci sono stati abiti che hanno suscitato un "in" da doppio pollice in su e altri che sono stati un po'...out secondo la casa dello stile. Ecco allora le nostre impressioni!

lunedì, marzo 10, 2014 No commenti

Viaggio negli '80 e alcune certezze

Se nella scorsa puntata di Project Runway Italia avevamo assistito ad un inizio poco creativo, con una scatenata Alberta Ferretti come giudice e una valanga di tweet su cui discutere. Per la seconda puntata invece il tema è decisamente più interessante e l'estro da "Cindy Lauper" che è in noi è uscito per commentare gli outfit stile anni'80 che i concorrenti hanno creato durante la sfida. 

Partiamo con ordine. 

Questa volta i concorrenti vanno a visitare il design district di Milano che buona parte dei milanesi ignorano ma che Ildo Damiano (ormai mito indiscusso della trasmissione) illustra con saggezza ai neofiti a casa e sul posto. Ecco la prima certezza della serata: Milano è sempre la migliore protagonista su cui tutti concordano. 

Il posto misterioso in cui si recano gli 11 concorrenti è lo studio del fotografo Giovanni Gastel che dispensa utilissimi consigli sugli anni'80 e su come integrare l'innovazione per adattare qualcosa ai giorni futuri. Tutti eccitati dalla sfida anni'80 si recano in un'altra mecca a fare shopping per le loro creazioni: il negozio di stoffe milanese Raponi. Mentre gli 11 scorazzano tra colori e stoffe ecco le prime clip in cui tutti ricordano gli anni'80 e Milan ammette di aver avuto solo i pannolini a quell'epoca. La domanda è: ma è convinto di essere spiritoso o cerca di farlo apposta? 

Il dubbio rimane nell'aria perché arriva subito il momento di passare agli schizzi e a tagliare la stoffa. Proprio in quel momento diventano chiari tre punti:
- Milan è convinto che gli anni'80 siano una saga di Star Trek
- Matteo solo a veder le sue stoffe s'ammala e sparisce dalla circolazione alimentando il brusio da covo di serpi e la carità di Milan
- Salvo-Dalì dopo il fitting inizia a tormentare le telecamere con le sue insicurezze sull'outfit creato


Finalmente arriva la sfilata e...gli sguardi dei giudici sono lampanti e i tweet su #projectrunwayIt ancora di più! Ma cosa sono quei modelli? C'è chi non ha minimamente centrato l'obiettivo, molto nero che non è anni'80 e uno dei pochi sprazzi di outfit che si indosserebbero: il modello di Elena con un mini bomber che si apre a cappotto. Decisamente bello e scenico.

Il momento dei giudizi questa volta vede una Eva Herzigova molto più reattiva che rimane letteralmente sconvolta dal modello e dalla spiegazione di Milan per la sua creazione in lattice ispirata più a star trek che agli anni'80. La faccia di Eva però passa in secondo piano rispetto al commento fuori campo di Rocco che alle critiche di Tomaso Trussardi sul suo abito poco "comprensibile". Questo è la terza certezza del programma: i concorrenti che vengono criticati un po' aspramente subito iniziano ad accusare i giudici di incompetenza... ma se vendono da anni e sono sui red carpet di mezzo mondo forse qualcosa ne capiscono no? 

La puntata proclama Elena, giustamente, vincitrice e per ragioni oscure i giudici decidono di mandare a casa Jacopo e non Milan. La folla su twitter ovviamente rimane indignata ma pur sempre contenta che abbia vinto un bel modello come quello di Elena. 



Che altro rimarrà di questa puntata anni'80? Sicuramente la musica che ci ha fatto ballare sul divano e i bellissimi tweet che abbiamo scritto

Best Tweet:

@foxlifeit comunque le musiche di #ProjectRunwayIT di stasera sono da 10! #top
— Valentina Candido (@ValyCandido) 5 Marzo 2014

"Devi arredare una casa?" Ildo for president @foxlifeit #ProjectRunwayIT #FOXLifeBlogger
— Greta Miliani (@GretaMiliani) 5 Marzo 2014

#ProjectRunwayIT il "mi sconcentro" di Matteo ridisegna l'italiano tanto quanto gli abiti di Coco Chanel ridefinirono la moda
— Giorgio Garlera (@GiorgioGarlera) 5 Marzo 2014

Ora ci si diverte con i giudizi #ilmomentomigliore @ProjectRunwayIt #ProjectRunwayIT
— I Moderni Official (@moderniofficial) 5 Marzo 2014

La faccia della Herzigova che commenta il vestito di Milan vale più di millemila parole #ProjectRunwayIT
— Valentina Bellotti (@TiaValen) 5 Marzo 2014

Rocco, avrai una lunga carriera nel mondo della moda, con la tua umiltà e capacità sei pronto per un laboratorio cinese #ProjectRunwayIT
— Giorgio Garlera (@GiorgioGarlera) 5 Marzo 2014
A mercoledì prossimo su twitter per commentare insieme la sfida degli aspiranti giganti della moda. 
giovedì, marzo 06, 2014 No commenti

Il grande inizio


Dopo il vuoto incolmabile lasciato dall'edizione americana, finalmente arriva Project Runway Italia. Con un tormentone di settimane per pubblicizzare la prima puntata ecco che ieri sera, 26 marzo, alle ore 21.00 tutti gli appassionati del programma e di moda si sono sintonizzati su Fox life per assistere al "let's start the show" di Eva Herzigova in originale. E lo show è effettivamente iniziato.


Come prima impressione post puntata l'idea che ci si è fatti è abbastanza netta per chi ha visto le stagioni dell'edizione americana: decisamente non è uguale. Se le sfide e la trama lo sembrano manca quel piglio di Tim Gunn e la verve di Heidi Klum ma l'idea del format e la discussione su twitter sono talmente coinvolgenti che ti vien voglia di vedere la seconda puntata. 

Partiamo, però, con ordine. 

In questa prima puntata i 12 concorrenti approdano nella capitale italiana della moda, Milano, per accaparrarsi il proprio posto nella "casa" in cui sperano di stare per le prossime settimane. 
Tra le varie clip con per conoscere lo stile dei concorrenti, qualche gaffe di qualcuno di loro (come si fa a dire che il calcio non è uno sport della moda...tutti gli stilisti importanti hanno firmato le divise della nazionale!) ecco che spunta la vera protagonista di questa edizione: Milano.

Bella, scattante, trendy e molto simile alla New York dell'edizione originale, Milano viene mostrata in tutte le salse e addirittura viene raccontata da Ildo Domiano in pieno look da guida turistica nella giungla milanese. Dal quadrilatero della moda fino alla bellissima terrazza sul museo del'900 con veduta sulla Madonnina che benedice la prima sfida. 

Sfida che consiste nel "cogliere l'occasione" e accaparrarsi i tessuti migliori posizionati su un autobus in partenza dalla parte opposta di Piazza Duomo. L'obiettivo? Creare un outfit metropolitano che esprima appieno la personalità di chi l'ha creato. 

In questo punto del programma iniziano le scene raccapriccianti che ci presentano i concorrenti nel loro coté più da personaggi televisivi che da stilisti. Si scoprono scalzini bianchi sotto a scarpe alte, pianti per avere un tartan di troppo e chi si rifiuta di correre perché non ha mai corso in vita sua. Troviamo quindi:
- Donas, la bergamasca dal calzino bianco
- Milan, l'acido agguerrito
- Silvia, la principessina che si auto penalizza

Durante la creazione degli abiti, invece, escono i cotè più assurdi dei concorrenti: Da Salvo-Dalì che fa subito comunella con l'altra napoletana a Rocco che ha bisogno di spazio per i suoi disegni escludendo gli altri, fino a Matteo che si crede il nuovo Jean Paul Gualtier arrabbiandosi con i giudici quando chiedono spiegazioni sul suo abito.


Da sinistra giudice ospite Elisa Sednaoui,
Tomaso Trussardi e la mitica Alberta Ferretti!
Ecco l'altro nodo del programma da approfondire:i giudici. Se Eva è un po' spenta quasi annoiata, Tomaso Trussardi molto sotto tono, Alberta Ferretti spicca come non mai. Scatenatissima, fa il suo esordio come giudice riconoscendo imitazioni di grandi stilisti su alcuni abiti e dando voce al pensiero comune della giuria e dei telespettatori: "bravi nel confezionare, ma niente creatività". Con questa affermazione si autoproclama il personaggio dell'edizione italiana non facendo minimamente rimpiangere la Nina Garcia dell'originale e dando un po' di verve agli altri due giudici un po' sotto tono. 


L'epilogo è la vittoria di un modello abbastanza "immettibile" di Salvo-Dalì, l'eliminazione di Silvia che si è lasciata prendere un po' tanto la mano dai drappeggi e la consacrazione di twitter che ha scatenato gli spettatori a casa tramite l'hashtag #ProjectrunwayIT. 



A mercoledì prossimo per commentare la diretta insieme via twitter e creare il nostro gruppo d'ascolto. 


Best Tweet:

Se il nuovo gigante della moda italiana è tra questi, non c'è speranza per il nostro PIL! #ProjectRunwayIT
— eleonora tiseni (@eletiseni) 26 Febbraio 2014

RT se anche voi pensate che Ildo abbia penalizzato Elena #ProjectRunwayIt pic.twitter.com/2wmo5KIndr
— FOX Life Italia (@foxlifeit) 26 Febbraio 2014

L'abito rosso fatto di post it più che metropolitano è molto da scrivania. #ProjectRunwayIT
— Biagio Chi? (@biagiochi) 26 Febbraio 2014

Milan aka Rachida #ProjectRunwayIT
— l'elfo Sergio (@sergio_clm) 26 Febbraio 2014

Se a Sanremo si tirano gli spartiti in questo caso cosa si fa? Cucitrici e spilli per aria? #ProjectRunwayIT
— Andrea Pedretti (@Aupl) 26 Febbraio 2014
@ValyCandido anche per me doveva uscire Salvo, penso che anche Tim e Heidi avrebbero dato ragione a noi 😂
— Jasmin (@_jazzyfae) 26 Febbraio 2014

Tutte le foto sono prese da http://www.projectrunwayitalia.foxlife.it/
giovedì, febbraio 27, 2014 No commenti

Se si pensa a colore, accessori stravaganti e uno stile a metà tra l'ironia e il gusto non si può non pensare a Moschino. Un brand tutto italiano che da poco ha compiuto trent'anni e ha ceduto la guardia artistica da Rossella Jardini al giovane newyorkese Jeremy Scott.
Come riesce ancora oggi a stupire un marchio che è nato negli anni'80?

Vedendo la collezione autunno inverno 2014/2015 di Moschino appena sfilata alla Milano fashion week verrebbe da rispondere con stravaganza, ma il segreto non è solo quello. Non è solo l'opulenza mista all'esagerazione tipica degli anni'80...perché i capi di Moschino nascondono un'eleganza unica che se scomposti e mixati ad altri capi riescono a creare outfit estremamente glamour. Qual è allora il segreto? Come riporta cameramoda.it, la componente fondamentale dello stile Moschino sembra essere più la reinventazione ironica di capi storici dell'abbigliamento donna e uomo.


Il fondatore del marchio Franco Moschino amava, infatti, riproponeva grandi classici aggiungendo colore, stampe, accessori opulenti o finiture completamente diverse portando freschezza e vivacità a look sobri e fin troppo inquadrati. Un modo per far parlare la motivazione di chi indossa i capi e non di chi decreta la moda. Nelle sue parole: “Copio e dissacro gli stilisti altrui, racconto quello che succede tentando di capire le motivazioni della gente” (cit. Franco Moschino)

Da qui anche nascono anche le sue cifre stilistiche fatte di cuori, simboli della pace e punti di domanda che parlano un linguaggio internazionale capibile da tutti. Una maison più vicina ai modi espressivi del mondo dell'arte (da cui Moschino proveniva) che alla moda. Allo stesso tempo, però, in questo continuo gioco di reinventarsi collezione dopo collezione sigla una moda giovane con cui giocare senza però rinnegare completamente il taglio elegante e la sinuosità dell'abito. 


Collezione di Jeremy Scott per Moschino
photo by Grazia, Stylosophy e Vanity Fair
Nella collezione di Jeremy Scott, presentata a Milano pochi giorni fa ritroviamo lo stesso spirito con cui è stato fondato il marchio. Ironia, colori, stampe e cuori (insieme al simbolo della pace cifre stilistiche del brand) che hanno reso famoso il marchio riportando nella moda contemporanea la stessa joie de vivre con cui è nato negli anni'80.

Tra i capi "fast fashion" di improbabili dipendenti di Mc Donald's in tailleur simil Chanel i colori rosso e gialllo, abiti di Haute couture con stampe di incarti di dolciumi, cereali e caramelle che rimandano alla Pop Art.

Una sana "botta di vita", come la definisce Federico Rocca su Vanity Fair, che fornisce alle fashioniste una base di accessori e capi da abbinare al rigore di tanti outfit esprimendo se stesse in modo ironico e divertente. Si perché se l'insieme del look è forse un po' troppo esagerato, ma ogni singolo capo preso singolarmente diventa quel dettaglio frivolo ma allo stesso tempo estremamente elegante che rallegra l'outfit. Per questo è ironico e non pacchiano. Per questo vale la pena visitare il loro sito ufficiale e innamorarsi senza ritegno di qualche borsa, accessorio o capo pieno di colore e di vita. Questo troverà subito il modo di abbinarsi a qualsiasi nostro capo.

Questo è il segreto: ironia e colore in giusta misura per regalare degli accessori e dei capi d'abbigliamento che conquistano ogni età ed ogni epoca. 

martedì, febbraio 25, 2014 No commenti
Pictures from the web, collage by lacasadellostile
BAFTA awards, uno degli ultimi red carpet prima degli importantissimi Oscar. Tante star in sontuosi abiti e tanti flash pronti a immortalarle nella loro femminilità...ed ecco che arriva Angelina Jolie, bella, sfolgorante e....in smocking! Stupore, foto di rito di fianco a Brad Pitt e in un attimo la certezza diventa sempre più palese: questo look di Angelina passerà alla storia.


venerdì, febbraio 21, 2014 No commenti


E' appena passato San Valentino ma questo non vuol dire che non si possa parlare ancora di gioielli. Specie se questi stanno diventando sempre più l'oggetto del desiderio di ogni fashionista che si rispetti.
Di quali stiamo parlando? Ovviamente dei gioielli con scritte o a forma di parola che non solo si abbinano al look ma esprimono veri e propri messaggi al nostro interlocutore.


In principio fu l'iniziale propria o del proprio amato che durante la fine degli anni'90 brillava al collo o all'orecchio di chi lo indossava, poi è diventato un vero modo per comunicare. Dai primordiali gioielli-accessori in stile romantico "I love you" e i punk "I hate you" di Tarina Tarantino, oggi approdiamo a parole più in linea con lo stato d'animo e messaggi ben più netti. 

Lo dimostrano i gioielli con le scritte Happy, Cool e Help di Lanvin, i bracciali bad or good di Moschino fino ad arrivare alla discussa collezione Caia Jewels della fashion blogger Chiara Ferragni.

Per una volta il brand si fa piccolo e lascia spazio all'eleganza del font e della scrittura che ormai è parte integrante della nostra e del nostro spazio visto che è il nostro mezzo per comunicare. In questo autunno-inverno 2014 diventa anche un accessorio glamour che con grazia e stile si associa ai nostri look definendoli e legandoli al nostro stato d'animo in modo chiaro e preciso. Il tutto dando quel giusto grado di eccentricità da dosare con buon senso. 


Infatti chi ama vestire con fantasie, colori accesi e look un po' ricercati può affidarsi ai gioielli con scritte che puntano a mettere in risalto solo la sagoma della parola. Un tocco che ben sottolineerà l'outfit senza appesantirlo e renderlo inutilmente "troppo che stroppia". 

Al contrario chi cerca un accessorio in grado di ravvivare total look in colori tenui o la classica camicia bianca può puntare su un effetto più pop dato dalle forme e dagli sfondi colorati su cui è impressa o smaltata la scritta come le scritte stile Las Vegas di Lanvin e i sopracitati bracciali di Moschino. 



Un'ultima raccomandazione però: prima di acquistare un gioiello di questo genere e decidere di indossarlo in qualsiasi situazione assicuratevi bene del significato della parola e soprattutto se vi sentite in grado di utilizzarle nelle situazioni d'uso che avete in mente. Questo perché se ad un "bad" si può anche sorridere in ufficio, ad un "help" lanciare un salvagente di salvataggio in qualsiasi situazione...un "f**k" o un "vaffa****" è un po' troppo esplicito e non c'è camicia bianca che lo possa addolcire!
Magari puntate sull'ottimista Happy che strappa un sorriso a chi legge o sull'indefinito Cool che vi rende appunto alla moda.




lunedì, febbraio 17, 2014 No commenti
photo from www.fashiondivadesign.com

Che siate state invitate fuori o vi aspetti una romantica cena a casa è fondamentale che scegliate un look di San Valentino che vi faccia brillare alla luce delle candele ed essere protagoniste della serata. Si sa che in questi casi si punta molto sulla scelta di capi d'abbigliamento molto femminili e sensuali come ruote gonne a tubino o abiti sinuosi nei toni del rosso passione. Il 2014 però oltre a queste proposte regala anche tante idee per chi ama aggiungere qualche dettaglio stravagante ad abiti dal look rigoroso. 
Se per una volta volete fare uno strappo alla regola e regalarvi , quindi, un outfit con qualche dettaglio stravagante ecco qualche consiglio che vi potrà tornare utile nella scelta.

mercoledì, febbraio 12, 2014 No commenti
Galeotta fu una puntata di Gossip Girl in cui Blake Lively nei panni di Serena Van Deer Woodsen lo indossava con charme e da lì in poi lo smalto nero ha invaso le pubblicità, il red carpet e la nail art in genere assumendo tutto un altro significato. Già quello che fino a qualche tempo fa era giudicato lo smalto controcorrente e di cattivo gusto oggi entra nei red carpet e nel bon ton...a patto che rispetti alcune semplici regole della nail art e del buon gusto. Vediamo insieme quali sono:

lunedì, febbraio 10, 2014 No commenti

I vestiti a righe sono croce e delizia di ogni guardaroba. Che siano in un armadio per curvy o per longilinee, questi vestiti hanno sempre il loro fascino e seducono ogni anno star e fashion blogger rimanendo incredibilmente sempre di moda sia sul red carpet che nello street style.
Ma come mai questi vestiti riescono sempre ad essere ripescati? Perché tutte noi cediamo di tanto in tanto alle righe?

La risposta è semplice quanto lo sono le righe: riescono a definire il fisico mantenendo quell'allure di giovinezza e delicata ribellione senza grande bisogno di accessori o particolari acconciature. Vi suona strano? 
Da decenni ormai si dibatte se le righe orizzontali allarghino o snelliscano il fisico o meno, il fatto è che in entrambi i casi tendono a sottolineare i punti di forza con gentilezza rendendo giustizia a tagli d'abito molto semplici. Infatti che siano orizzontali, oblique, sottili o ampie fasce definite, le righe riescono a dare un look fresco e particolareggiato a modelli dalle linee pulite e regolari, per questo spesso sono amati da star giovani o che vogliono imporre la propria personalità sul red carpet.

Famoso è lo striped dress con cui si è presentata Avril Lavigne sulla Croisette qualche anno fa giocando con il tema marinaro rivisitato in chiave rock senza pur perdere il fascino e l'eleganza di un long dress senza spalline e con scollo a cuore. Altrettanto azzeccato il look sensuale di Gemma Artenton che, grazie all'aggiunta di un morbido color carne al posto del bianco, ha reso le righe il turbinio perfetto per incantare con un abito monospalla. 

Il top del dettaglio e della cura, però, è raggiunto da Danii Minogue che con grazia osa con un mini dress a gonna ampia che sottolinea con grazia il busto e da quel look leggiadro e giovanile nonostante la cantante abbia ormai superato i 40 come la sorella più famosa. 

Ovviamente con i vestiti a righe gli accessori e i dettagli devono essere al minimo per poter far brillare l'abito in tutto il suo splendore e in tutta la sua particolarità.

Ma il vestito a righe non è solo da eventi importanti, questo outfit viene spesso apprezzato nello street style quando l'abito è maxi e perfetto da abbinare a giubbini in pelle, accessori altrettanto xl della stessa tinta per ottenere un look piacevolmente contro corrente. Se il vestito a righe, invece, è corto può essere abbinato a pochissimi dettagli in un colore a contrasto (come il rosso usato da Taylor Swift) per creare un look d'ispirazione bon ton e pin up che può essere usato come passe par tous sia per il giorno che per la sera. 

Oltre alla versione optical in bianco e nero e da pin up in blu, negli ultimi anni si sta sempre più imponendo anche la versione con colori più vivaci come l'azzurro, il rosso e il verde smorzati dal bianco a contrasto per mantenere quell'allure di bon ton che e romantico che è perfetto per il giorno e apprezzati da star come Zoe Saldana e Katy Perry che li hanno scelti nelle collezioni 2013 del duo creativo italiano Dolce e Gabbana. 

Anche con il colore, il vestito a righe impone pochi accessori in tinta unita che possano essere associati alla fantasia importante dell'abito senza mai eclissarlo. Ragione di più per amarlo: con un vestito a righe si è sempre vestite e particolari senza bisogno d'aggiungere dettagli su dettagli. 

Per cui se avete nell'armadio un vestito a righe, non abbiate paura d'indossarlo! Anche quest'anno aggiungendo qualche nuovo dettaglio in tinta unita a contrasto o una borsa maxi del colore dominante, potrete brillare ad eventi importanti o nel tempo libero nei vostri mille giri. Apparirete sempre piacevolmente contro corrente e chic. 
lunedì, febbraio 03, 2014 No commenti
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